Tagli alla sanità

Comunicato  

Non basta il contratto bloccato dal 2009 al 2017, ora si ipotizza di tagliare anche le indennità del personale del Servizio Sanitario Regionale del FVG

Indiscrezioni e fughe di notizie narrano di un possibile taglio lineare alle risorse aggiuntive regionali (RAR) destinate ai dipendenti del Servizio Sanitario Regionale del Friuli Venezia Giulia.

La FIALS Regionale auspica che quanto prima l’Assessore Maria Sandra Telesca smentisca pubblicamente tale possibilità.

Non è possibile nemmeno immaginare che a fronte di una continua richiesta di servizi di qualità accreditati e di percorsi formativi sempre più professionalizzanti, invece di aumentarle si pensi a ridurre le risorse economiche che oggi vengono erogate a tutti i dipendenti del SSR.

Tagliare le RAR significherebbe ridurre sostanzialmente gli stipendi del personale, in quanto parte delle finalizzazioni riguardano le indennità di disagio, di turno, dei festivi e delle notti, fattori rilevanti nel determinare gli importi complessivi della busta paga mensile.

Il potere d’acquisto, anche a causa del blocco dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici, fermi al 2009, si è notevolmente ridotto e non è pensabile accettare delle manovre che abbassino ulteriormente le retribuzioni mensili, già oggi non coerenti con gli impegni professionali richiesti.

Siamo convinti che tagliare si può e si deve, ma non in questa direzione. Gli sprechi in sanità sono molteplici e una seria politica di riordino non può esimersi dalla contemplazione delle possibili riduzioni di spesa che guardino però in direzione diversa e non penalizzante per il personale, ormai ai limiti dell’umana sopportazione, stremato e demotivato quotidianamente da passate e scellerate politiche di riduzione di diritti e salariali.

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